• Da Carmelo - Natura e Agricoltura

Notizie del mese

 

In questa sezione troverete utili informazioni riguardanti il mese corrente, su orto, giardino, frutteto, allevamento ecc. ecc.

 

dicembre 2016

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il clima ci ha riservato un periodo con temperature molto al di sopra della media, ma oramai il freddo è alle porte e bisogna correre ai ripari:

  • FRUTTETO: con la caduta delle foglie è auspicabile un trattamento a base di rame per disinfettare la ciccatrice di attacco della foglia, per impedire l'entrata di malattie funginee. Si possono continuare gli impianti di nuovi alberi da frutta. E' utile aggiungere, nella buca d'impianto, concime ricco in fosforo per stimolare la radicazione, stallattico e Micoseed della Microspore per attivare la micorrizazione
  • ORTO: proteggere le ultime verdure con pacciamatura e tessuto non tessuto, vangare il terreno in modo da esporlo all'azione del gelo
  • GIARDINO: proteggere le piante sensibili con pacciamatura o con la protezione del tronco tramite TNT.

gennaio 2017

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la neve ed il gelo di gennaio contribuiranno a ripulire il terreno da malattie fungine e insetti. inoltre disgregherà le zolle di terra troppo grosse.

E' il momento di pensare al nuovo anno: si possono acquistare aglio, cipolle, scalogno e piselli. Si deve già pensare alle patate da piantare

La regolarizzazione dei rapporti tra proprietario terriero e agricoltore, uno strumento per difendere il proprio lavoro ed i propri beni

mercoledì 18, a Nogarole Vicentino, si è tenuto un importante incontro per informare la popolazione sulla regolarizzazione dei rapporti lavorativi tra proprietario del terreno e agricoltore.

sperando di fare cosa utile e gradita vorrei cercare di scrivere una sintesi sull'interessante serata di ieri:

 

al giorno d'oggi sono sempre di più i piccoli proprietari terrieri che, vuoi per la crescente quantità di oneri burocratici da sopperire (revisione dei mezzi, l'abilitazione all'uso dei mezzi agricoli ecc. ecc.), vuoi per la mancanza di adeguate attrezzature, vuoi per la mancanza di tempo o di forze, non riescono più a coltivare il proprio terreno.

Dall'altra parte ci son sempre più imprenditori agricoli che ricercano terreno per allargare la propria attività. Queste due realtà si possono incontrare ed il proprietario del terreno può consentire lo sfruttamento del proprio fondo ad un agricoltore senza perderne la proprietà.

Purtroppo permane l'idea che, stuipulare una qualsiasi forma di contratto tra proprietario e agricoltore equivalga a perdere la proprietà del terreno. questo poteva essere vero fino a prima del lontano 1982, quando era in vigore una legge risalente alla guerra che impediva al proprietario di far liberare il proprio terreno dall'affittuario senza prima avergli versato una buonauscita. Questa legge è stata sostituita nel 1982 da un'altra legge che regola i contratti in agricoltura, rendendo questi rapporti più snelli e con minori oneri da parte del proprietario.

L'idea che molti hanno di crearsi degli inutili problemi con un regolare contratto purtroppo li induce ad affidare la lavorazione dei propri terreni senza stipulare nessun tipo di accordo, con conseguenze ben peggiori sia per l'agricoltore, sia per il proprietario.

L'agricoltore innanzitutto non può far risultare quel determinato terreno tra i fondi da lui coltivati, quindi non può sfruttarne le U.M.A, non può farlo risultare quando farà domanda per il carburante agricolo, non potrà denunciarlo in merito alla normativa sui nitrati, non potrà far domanda per eventuali contributi e farà fatica a dimostrare la provenienza dei prodotti qui coltivati. Il proprietario d'altro canto manterrà la PIENA RESPONSABILITA' civile e PENALE sul suo terreno. ciò significa che sarà responsabile di ogni rottura dei mezzi, o peggio degli infortuni che l'agricoltore potrà subire coltivando quel determinato terreno.

Quindi, sintetizzando, queste sono le soluzioni che un piccolo proprietario terriero ed un piccolo agricoltore possono addottare per regolarizzare i propri rapporti.


SE SI VUOLE FAR LAVORARE IL PROPRIO TERRENO A TERZI:
-SOLUZIONE 1) chiamo uno che abbia la qualifica per lavorare come terzista
-SOLUZIONE 2) faccio un contrattino di vendita del raccolto "sul campo". non occorre registro ma è bene che abbia DATA CERTA (inviato con PEC o raccomandata). in questo caso la persona a cui vendo la produzione, può entrare nel campo SOLO per la raccolta (quindi no lavorazioni del terreno, sfalcio ed essiczazione del fieno, solo raccolta)
-SOLUZIONE 3) faccio un contratto d'affitto ponendo attenzione alle clausole che vi sono inserite (recessione del contratto), pago la registrazione, e fisso una quota che l'agricoltore mi deve versare ogni anno.
-SOLUZIONE 4) dò il mio terreno all'agricoltore in COMODATO D'USO GRATUITO: essendo che cedo la lavorazione del terreno all'agricoltore senza chiedergli nulla in cambio, dandogli la possibilità di avere tutti i vantaggi che nascono dall'avere un pezzo di carta in mano che certifichi la coltivazione di un terreno ( aumento delle U.M.A, domanda per il gasolio, eventuali contributi, scarico dei reflui, possibilità di aumentare la produzione). Si può chiedere all'agricoltore di accollarsi la spesa di registrazione, salvo venirgli incontro fissando il comodato d'uso per un numero di anni sufficente a giustificare la spesa di registrazione (un conto è spendere 200 euro di registrazione ogni anno, un conto è spenderli una volta sola ogni 5 o 10 anni)

SE SI VUOLE ANDARE A FAR LEGNA NEI BOSCHI ALTRUI:
-SOLUZIONE 1) si stipula un contratto di vendita della legna "in piedi". non occorre registrazione ma basta la DATA CERTA (quindi PEC o raccomandata). vi si indicano i metri quadrati di bosco interessati, la stima della legna tagliata, e la stima del valore della legna. se l'azienda che vende la legna supera i 7000 euro dovrà fare una fattura alla fine, se li supera l'azienda che preleva la legna e non quella che la vende, farà un'autofattura, se nessuna delle due supera i 7000 euro di reddito agrario annuo, basta scrivere il pagamento in un registro dei corrispettivi da tenere a casa in caso di controlli, senza registyrazione ne niente.
-SOLUZIONE 2) si affida il taglio della legna a chi ha la qualifica per eseguire esboschi a conto terzi.

QUESTE sono piccole nozioni burocratiche che possono sembrare inutili e macchinose ma che si rivelano indispensabili in caso di incidente: è importante che siano ben chiari i rapporti che intercorrono tra il proprietario del fondo e l'agricoltore che per disgrazia dovesse ferirsi, o peggio morire, su tale fondo. Se i rapporti non sono chiari, in caso di ferimento grave o morte parte d'ufficio un'indagine penale ed il proprietario del fondo potrebbe essere accusato di lesioni (o omicidio) per aver fatto lavorare IN NERO un'altra persona nella sua terra. Non importa se tra il proprietario e l'agricoltore non ci fosse nessun compenso economico, questo lo sanno solo loro due, non chi dovrà indagare e darà per scontato che tra i due coinvolti ci sia un qualche rappoto economico.

 

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